Dettagli dello Studio

  • TITOLO

    Caratterizzazione della sclerosi multipla progressiva secondaria non attiva: sfide diagnostiche e valutazione deli fenomeni di progressione indipendente dall’attività di ricaduta

  • SINOSSI E RISULTATI

    Il decorso clinico della sclerosi multipla (SM) è attualmente descritto, da un numero sempre maggiore di evidenze in letteratura, come un continuum di neuroinfiammazione e neurodegenerazione, che sfida la distinzione classica in fenotipi di malattia. I peggioramenti associati alle ricadute (RAW), paralleli a fenomeni di progressione indipendente dall'attività della ricaduta (PIRA) costituiscono infatti eventi rilevabili durante tutto il decorso della malattia. Le agenzie regolatorie, tuttavia, ancora considerano la divisione in fenotipi di malattia principalmente per scopi prescrittivi dei trattamenti modificanti il decorso della malattia (DMT). Ponendoci nel solco degli interrogativi di ricerca nella SM, precisi criteri diagnostici di progressione secondaria della malattia non sono ancora codificati, e i pazienti con SM progressiva secondaria (SMSP) inattiva attualmente non possono beneficiare di alcun trattamento specifico, a differenza delle forme attive per cui è prescrivibile terapia con siponimod. Inoltre, gli algoritmi utilizzati per le definizioni di PIRA e di SPMS possono sovrapporsi. I dati real-world dal registro italiano MS e disturbi correlati (RISM) hanno dimostrato di affrontare gli interrogativi di ricerca nel campo della SMSP. Un precedente studio del nostro gruppo, utilizzando i dati del RISM, ha confrontato le definizioni SPMS basate su una versione modificata dell'algoritmo di Lorscheider (DDA) e sui criteri di inclusione dello studio EXPAND, utilizzando la definizione del neurologo (ND) come gold standard, in termini di sensibilità, specificità, valore predittivo positivo e negativo, criterio informativo Akaike e area sotto la curva. I risultati hanno dimostrato che le definizioni data-driven hanno una maggiore capacità di catturare la transizione a SP rispetto alla definizione del neurologo e che l'accuratezza globale del DDA sembra essere superiore alla definizione basata sui criteri di inclusione del trial EXPAND.
    Questo studio mira a confrontare le diverse definizioni SPMS data-driven, basate su una versione modificata dell'algoritmo di Lorscheider (DDA), sui criteri di inclusione dello studio EXPAND e del trial HERCULES (studio di Fase III per approvazione di tolebrutinib in pazienti SPMS non attivi) con la definizione data dall’intuito e dal giudizio del neurologo (ND). Valuteremo quindi gli eventi PIRA pre-transizione e post-transizione a una fase progressiva secondaria e l'effetto dei trattamenti sui fenomeni PIRA, valutando come questi possano influenzare l'accumulo irreversibile di disabilità nel tempo.

  • Data inizio Data fine
    26/02/2024 31/05/2026
  • CENTRI PARTECIPANTI

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  • RISULTATI OTTENUTI

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  • PUBBLICAZIONI

    Guerra T, Lucisano G, Rocca MA, Cocco E, Patti F, De Luca G, Portaccio E, Foschi M, Ferraro D, Pozzilli C, Romano S, Annovazzi P, Brescia Morra V, Tortorella C, Fantozzi R, Perini P, Coniglio MG, Salemi G, Inglese M, Maniscalco GT, Torri Clerici VLAM, Lugaresi A, Lus G, Colombo E, Granella F, Cavalla P, Di Sapio A, Conte A, Cerqua R, Totaro R, Caputo F, Paolicelli D, Farina A, Mondino MM, Todaro DS, Olivieri N, Amato MP, Filippi M, Trojano M, Iaffaldano P; Italian Multiple Sclerosis and Related Disorders Register (RISM). HerMeS: a registry-based evaluation of the HERCULES criteria for identifying nonrelapsing SPMS. J Neurol. 2026 Mar 9;273(3):193. doi: 10.1007/s00415-026-13716-1. PMID: 41803454.

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