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L'impatto di sesso/genere su epidemiologia, accesso alle strutture sanitarie e approccio terapeutico nelle persone con sclerosi multipla. Risultati dal Registro Italiano Sclerosi Multipla e Patologie Correlate
SINOSSI E RISULTATI
Sesso e genere giocano un ruolo importante in varie malattie e vengono considerati determinanti sociali della salute. La presenza di disuguaglianze legate al sesso o al genere può limitare l'accesso all'assistenza sanitaria, compromettendo la salute e il benessere delle persone. Per migliorare l'efficacia/efficienza dei sistemi sanitari, è essenziale prestare attenzione alle disparità tra uomini e donne in termini di rischi per la salute, stato di salute e accesso ai servizi. Il sesso è un importante fattore di rischio per la sclerosi multipla (SM): le donne hanno una probabilità tre volte maggiore di essere colpite rispetto agli uomini. Sono state osservate differenze legate al sesso anche in termini di gravità, progressione e decorso clinico della malattia. Diversi studi hanno esaminato gli effetti di sesso e genere sull'efficacia dei trattamenti, ma i risultati sono talvolta inconcludenti. In generale, la comprensione del ruolo da attribuire alle differenze tra femmine e maschi nella SM è importante per migliorare la gestione della malattia e sviluppare approcci terapeutici più personalizzati. Sebbene molti studi si concentrino sulle differenze di sesso, è importante considerare anche le variabili legate al genere, poiché donne e uomini possono vivere e affrontare la SM in modo diverso. Sebbene la letteratura sulle differenze di sesso e genere nella SM sia in crescita, spesso manca di chiarezza, contiene contraddizioni e si basa su analisi di casistiche datate o di piccole dimensioni. L'obiettivo del presente progetto è fornire una panoramica delle differenze tra femmine e maschi nella SM in un'ampia coorte di pazienti italiani. Ciò include l'esame dell'andamento del rapporto femmine/maschi, dell'età all'esordio, alla diagnosi e alla prima prescrizione di trattamenti modificanti il decorso (DMT), di altre variabili sociodemografiche e cliniche, nonché dell'accesso ai trattamenti nel tempo e nelle diverse aree geografiche. Altri outcome sono la valutazione delle differenze in sottogruppi della coorte complessiva, che potrebbero fornire alcuni spunti di riflessione su ambiti specifici e inesplorati da indagare ulteriormente. Sarà analizzato l'andamento nel tempo del rapporto femmine/maschi dal 2000 al 2024, complessivamente in Italia e secondo le Regioni e/o macroaree italiane, ovvero Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole. Per tutte le Regioni e le macroaree, saranno calcolate le variazioni percentuali nel 2024 rispetto al 2014 e al 2004. Inoltre, si adatteranno i modelli di regressione Joinpoint, per identificare i cambiamenti significativi nella pendenza lineare delle proporzioni femmine-maschi nell'intero periodo. Per ogni segmento di tendenza identificato dal modello, sarà stimata la variazione percentuale annuale e, per l'intero periodo, la variazione percentuale media annuale. I DMT saranno classificati in base alla loro modalità di somministrazione, al loro meccanismo d'azione e all'anno di lancio sul mercato italiano. Le caratteristiche di base dei pazienti saranno presentate utilizzando statistiche di sintesi appropriate. I tempi trascorsi tra l'esordio, la diagnosi, il primo accesso a un centro SM e il primo DMT saranno calcolati e analizzati separatamente per maschi e femmine. Le differenze di media o mediana saranno analizzate con test parametrici o non parametrici, a seconda della distribuzione. Inoltre, lo studio esaminerà l’esistenza di differenze tra femmine e maschi nella progressione della malattia analizzando i punteggi della Expanded Disability Status Scale (EDSS) e i tassi di ricaduta annui nel tempo.
Fondazione Italiana Sclerosi Multipla – FISM – Ente del Terzo Settore/ETS e, in forma abbreviata, FISM ETS. Iscrizione al RUNTS Rep. N° 89695 - Fondazione con Riconoscimento di Personalità Giuridica - C.F. 95051730109
L'impatto di sesso/genere su epidemiologia, accesso alle strutture sanitarie e approccio terapeutico nelle persone con sclerosi multipla. Risultati dal Registro Italiano Sclerosi Multipla e Patologie Correlate
Sesso e genere giocano un ruolo importante in varie malattie e vengono considerati determinanti sociali della salute. La presenza di disuguaglianze legate al sesso o al genere può limitare l'accesso all'assistenza sanitaria, compromettendo la salute e il benessere delle persone. Per migliorare l'efficacia/efficienza dei sistemi sanitari, è essenziale prestare attenzione alle disparità tra uomini e donne in termini di rischi per la salute, stato di salute e accesso ai servizi.
Il sesso è un importante fattore di rischio per la sclerosi multipla (SM): le donne hanno una probabilità tre volte maggiore di essere colpite rispetto agli uomini. Sono state osservate differenze legate al sesso anche in termini di gravità, progressione e decorso clinico della malattia. Diversi studi hanno esaminato gli effetti di sesso e genere sull'efficacia dei trattamenti, ma i risultati sono talvolta inconcludenti. In generale, la comprensione del ruolo da attribuire alle differenze tra femmine e maschi nella SM è importante per migliorare la gestione della malattia e sviluppare approcci terapeutici più personalizzati. Sebbene molti studi si concentrino sulle differenze di sesso, è importante considerare anche le variabili legate al genere, poiché donne e uomini possono vivere e affrontare la SM in modo diverso. Sebbene la letteratura sulle differenze di sesso e genere nella SM sia in crescita, spesso manca di chiarezza, contiene contraddizioni e si basa su analisi di casistiche datate o di piccole dimensioni.
L'obiettivo del presente progetto è fornire una panoramica delle differenze tra femmine e maschi nella SM in un'ampia coorte di pazienti italiani. Ciò include l'esame dell'andamento del rapporto femmine/maschi, dell'età all'esordio, alla diagnosi e alla prima prescrizione di trattamenti modificanti il decorso (DMT), di altre variabili sociodemografiche e cliniche, nonché dell'accesso ai trattamenti nel tempo e nelle diverse aree geografiche. Altri outcome sono la valutazione delle differenze in sottogruppi della coorte complessiva, che potrebbero fornire alcuni spunti di riflessione su ambiti specifici e inesplorati da indagare ulteriormente.
Sarà analizzato l'andamento nel tempo del rapporto femmine/maschi dal 2000 al 2024, complessivamente in Italia e secondo le Regioni e/o macroaree italiane, ovvero Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole. Per tutte le Regioni e le macroaree, saranno calcolate le variazioni percentuali nel 2024 rispetto al 2014 e al 2004. Inoltre, si adatteranno i modelli di regressione Joinpoint, per identificare i cambiamenti significativi nella pendenza lineare delle proporzioni femmine-maschi nell'intero periodo. Per ogni segmento di tendenza identificato dal modello, sarà stimata la variazione percentuale annuale e, per l'intero periodo, la variazione percentuale media annuale. I DMT saranno classificati in base alla loro modalità di somministrazione, al loro meccanismo d'azione e all'anno di lancio sul mercato italiano. Le caratteristiche di base dei pazienti saranno presentate utilizzando statistiche di sintesi appropriate. I tempi trascorsi tra l'esordio, la diagnosi, il primo accesso a un centro SM e il primo DMT saranno calcolati e analizzati separatamente per maschi e femmine. Le differenze di media o mediana saranno analizzate con test parametrici o non parametrici, a seconda della distribuzione. Inoltre, lo studio esaminerà l’esistenza di differenze tra femmine e maschi nella progressione della malattia analizzando i punteggi della Expanded Disability Status Scale (EDSS) e i tassi di ricaduta annui nel tempo.
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